Quattro giorni nel cuore delle istituzioni europee per scoprire da vicino i valori della democrazia, dei diritti umani e della cittadinanza europea. Un viaggio di studio che diventa occasione di conoscenza, confronto e crescita personale.
L’Europa non è soltanto un insieme di istituzioni, trattati e leggi. È soprattutto un progetto di pace, democrazia e condivisione di valori. Ma cosa significa incontrare da vicino le persone che lavorano ogni giorno per costruire e difendere questo progetto?
Dal 5 all’8 ottobre 2026, un gruppo di 15 partecipanti di Brainery Academy ha avuto l’opportunità di scoprirlo grazie a una mobilità Erasmus+ dedicata all’educazione degli adulti, nella suggestiva città di Strasburgo.
Al centro del percorso formativo, due temi fondamentali e quanto mai attuali: i valori europei e la tutela dei diritti umani, approfonditi attraverso visite e incontri presso il Parlamento europeo e il Consiglio d’Europa.
A farci rivivere questa esperienza è Andrea, uno dei partecipanti, che ha condiviso con noi il proprio racconto delle giornate trascorse nel cuore dell’Europa.
Al Parlamento europeo: dove la democrazia prende forma
Martedì 6 ottobre ci siamo recati al Parlamento europeo, una delle istituzioni più rappresentative della democrazia europea.
Ad accoglierci è stato il dott. M. Palumbo, funzionario del Segretariato generale del Parlamento europeo, che ci ha accompagnati alla scoperta del funzionamento di questa complessa istituzione.
Abbiamo così potuto comprendere meglio come lavorano i 720 parlamentari eletti dai cittadini dei 27 Stati membri, quale ruolo svolgono i gruppi politici e come si sviluppa il processo legislativo europeo, dalle commissioni parlamentari fino alle votazioni in aula.
Uno degli aspetti più affascinanti è stato approfondire il valore del multilinguismo, una delle caratteristiche distintive dell’Unione europea.
Nel Parlamento ciascun deputato può esprimersi nella propria lingua, grazie a un articolato sistema di interpretazione simultanea. Le 24 lingue ufficiali dell’Unione rappresentano una ricchezza culturale e un principio fondamentale: la diversità linguistica non è un ostacolo, ma un patrimonio da tutelare.
Un confronto sui diritti delle donne e le sfide del presente
Particolarmente significativo è stato l’incontro con l’europarlamentare Alessandra Moretti, del gruppo dei Socialisti e Democratici, con la quale abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci su questioni di grande attualità.
Al centro del dialogo, la parità di genere, la violenza sulle donne e la tutela dei diritti umani nei contesti di guerra.
L’onorevole Moretti ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze dei conflitti per le donne e sull’importanza di una loro maggiore partecipazione ai processi di pace.
Un altro tema centrale è stato quello dell’indipendenza economica femminile: il lavoro come strumento di emancipazione, autonomia e libertà, fondamentale anche per aiutare le donne a uscire da situazioni di violenza.
Non è mancata una riflessione sulle nuove forme di violenza digitale, rese ancora più preoccupanti dall’uso improprio dell’intelligenza artificiale e dalla diffusione non consensuale di immagini manipolate.
Un confronto intenso, che ci ha permesso di comprendere quanto le decisioni e le iniziative europee siano strettamente legate alle sfide della nostra società e alla vita quotidiana delle persone.
L’emozione di assistere a una seduta plenaria
La visita è proseguita con un momento davvero speciale: l’ingresso nell’aula plenaria del Parlamento europeo.
Qui abbiamo potuto assistere direttamente ai lavori parlamentari, ascoltando i saluti istituzionali della presidente Roberta Metsola e l’inizio dell’intervento del primo ministro portoghese Luís Montenegro, nell’ambito del ciclo di dibattiti “Questa è l’Europa”, dedicato al futuro dell’Unione.
Un’occasione preziosa per vedere da vicino il funzionamento delle istituzioni e osservare il confronto politico europeo nel luogo in cui prende forma.
Al Consiglio d’Europa: la storia incontra i diritti umani
Mercoledì 7 ottobre il nostro percorso è proseguito con la visita al Consiglio d’Europa, un’organizzazione internazionale distinta dall’Unione europea, fondata nel 1949 e oggi composta da 46 Stati membri.
La sua missione si riassume in tre principi fondamentali: democrazia, diritti umani e Stato di diritto.
Visitando la sala dell’Assemblea parlamentare, abbiamo approfondito il ruolo di questa organizzazione nella tutela delle libertà fondamentali e nella promozione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
Abbiamo inoltre scoperto il funzionamento dei suoi principali organi e il ruolo della Corte europea dei diritti dell’uomo, alla quale possono rivolgersi, a determinate condizioni, anche i singoli cittadini che ritengano violati i propri diritti.
Strasburgo, simbolo di riconciliazione e di pace
A rendere ancora più interessante la giornata è stato l’incontro con il dott. Alfonso Zardi, già capo del Dipartimento Governance e Istituzioni Democratiche del Consiglio d’Europa.
Attraverso il suo racconto abbiamo ripercorso la storia di Strasburgo, città contesa per secoli tra Francia e Germania, profondamente segnata dalle guerre e dalle tensioni che hanno attraversato il continente.
Proprio questa storia rende Strasburgo un luogo così significativo per le istituzioni europee.
Una città che da simbolo di divisione è diventata simbolo di riconciliazione, dialogo e cooperazione tra i popoli.
L’incontro ci ha inoltre aiutati a comprendere meglio le differenze tra il Consiglio d’Europa e l’Unione europea, due realtà con strumenti e competenze differenti, ma accomunate dall’impegno per un’Europa fondata sulla pace e sul rispetto dei diritti.
La possibilità di rivolgere domande e confrontarci direttamente con un esperto delle istituzioni europee ha rappresentato un ulteriore momento di approfondimento e partecipazione attiva.
Molto più di un viaggio: un’esperienza di cittadinanza europea
Questi giorni a Strasburgo ci hanno offerto qualcosa che va oltre la semplice visita a luoghi istituzionali.
Abbiamo avuto la possibilità di conoscere più da vicino il funzionamento dell’Europa, di ascoltare voci autorevoli, di porre domande e di riflettere su temi che riguardano tutti noi.
Soprattutto, abbiamo potuto comprendere come valori spesso considerati astratti — democrazia, libertà, uguaglianza, solidarietà — si traducano in un impegno concreto e quotidiano.
L’esperienza ci ha ricordato quanto sia importante continuare a informarsi, coltivare il pensiero critico e partecipare consapevolmente alla vita della società.
Erasmus+ con Brainery Academy: imparare non ha età
È proprio questo lo spirito che anima i progetti di mobilità Erasmus+ promossi da Brainery Academy: offrire agli adulti opportunità di formazione, scoperta e confronto internazionale.
Perché Erasmus+ non è soltanto un’esperienza riservata ai giovani o agli studenti universitari. È anche un’occasione per continuare ad apprendere lungo tutto l’arco della vita, esplorare nuove prospettive e sentirsi parte di una comunità europea più ampia.
Il viaggio a Strasburgo rappresenta un esempio concreto di come la formazione possa uscire dalle aule e trasformarsi in un’esperienza diretta, partecipativa e condivisa.
Perché conoscere l’Europa significa anche imparare a sentirsi cittadini europei. E non c’è età per continuare a scoprire, comprendere e crescere insieme.
Continuate a seguire Brainery Academy per scoprire le prossime opportunità di formazione e mobilità Erasmus+!















